La Commissione Europea ha inviato all’Italia la lettera di costituzione in mora e di apertura della procedura di infrazione per mancata conformità del quadro giuridico nazionale alle direttive del 2014.

La Commissione ha individuato numerose disposizioni non conformi in diversi articoli del codice italiano dei contratti pubblici e nell’articolo 16, comma 2-bis, del Testo unico in materia edilizia (DPR 380/2001).

 La Commissione contesta in particolare la violazione di norme aventi ad oggetto:

  • il calcolo del valore stimato degli appalti
  • le opere di urbanizzazione
  • i motivi di esclusione
  • il subappalto e l’affidamento sulle capacità di altri soggetti
  • le offerte anormalmente basse.

Il Governo italiano è stato invitato a trasmettere osservazioni in merito a quanto precede entro due mesi dal ricevimento della lettera in esame.

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